La scoperta della struttura del DNA compie 60 anni.

“Questa struttura ha caratteristiche nuove che sono di notevole interesse biologico”.
Con questo “incipit” James Watson e Francis Crick presentano al mondo la scoperta della struttura a doppia elica del DNA, aprendo scenari di ricerca inimmaginabili.
La scoperta fu pubblicata su Nature il 25 Aprile del 1953 ed è considerato un classico della letteratura scientifica.

La molecola di DNA, conosciuto come acido desossiribonucelico e scoperta nel 1869, è la sede del patrimonio genetico di ogni essere vivente. Tra le pieghe dei nucleotidi risiede l’informazione, interpretata dal codice genetico in forma di amminoacidi, che è necessaria alla duplicazione delle cellule degli esseri viventi.

Intorno al 1940 il DNA rappresentava un vero rompicapo. Mancavano due informazioni fondamentali per risolvere il puzzle. Uno era che la spina dorsale della molecola era formata all’esterno da fosfato e all’interno da basi azotate. L’altra era la struttura a doppia elica della molecola. Inoltre era di fondamentale importanza capire che i due filamenti corrono in direzioni opposte e che esiste un’abbinamento specifico tra le basi azotate che formano la molecola

Watson e Crick basarono l’ipotesi della doppia elica sui lavori condotti precedentemente da altri scienziati, tra cui Rosalind Franklin e Maurice Wilkins e realizzarono il primo modello con fil di ferro e cartone. Furono spregiudicati e convinti delle loro idee, tanto da pubblicare la loro scoperta senza aver condotto nessun esperimento diretto a conferma delle loro ipotesi. Ma furono altrettanto geniali nell’interpretare in modo giusto i dati sperimentali fino ad allora raccolti.

Il primo modello di struttura del DNA realizzato con fil di ferro e cartone

Il primo modello di struttura del DNA realizzato con fil di ferro e cartone

Il fondamentale contributo di Rosalind Franklin alla scoperta è stato da sempre trascurato, tanto che la brillante ricercatrice, morta a 37 anni di cancro a causa degli esperimenti con i raggi X, non ha condiviso il premio Nobel con Watson e Crick. Il lavoro di Rosalind Franklin si basava sull’utilizzo dei raggi X per determinare la struttura cristallina della molecola di DNA. I raggi X sono onde elettromagnetiche con una lunghezza d’onda inferiore a quella degli UV, i raggi ultravioletti del sole. Quando si indirizza un fascio di raggi X contro un cristallo, la struttura ordinata del reticolo determina il fenomeno della diffrazione. Ogni centro del reticolo diventa un diffusore di onde elettromagnetiche, la ricostruzione delle onde diffratte su una lastra fotografica permette di avere informazioni sulla struttura tridimensionale del cristallo.

Immagine della molecola di DNA, struttura B, ottenuta con raggi X.

Immagine della molecola di DNA, struttura B, ottenuta con raggi X.

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One comment

  1. […] helix structure was discovered by Watson and Crick in 1953, becoming one of the symbol of modern science. No one had observed different conformations […]

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